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Venezia: Un altro simbolo sotto tiro

Dichiarazione di Piergiorgio Fassini, Presidente nazionale ARCI Caccia

“Da attenti e appassionati osservatori e fruitori parsimoniosi di un bene comune – l’ambiente naturale – che è patrimonio della Comunità nazionale ed internazionale, non possiamo che provare turbamento, sofferenza per il dramma della Laguna di Venezia.

I problemi climatici hanno messo sotto scacco l’Italia ed in modo molto grave Venezia. La conoscenza e la coscienza della crisi ambientale che manifestano i giovani è l’unica speranza di “peso” che qualcosa cambi. La diffusa e sentita attenzione nei “venerdì per il clima” negli appelli di scienziati, di militanti che con coscienza sociale chiedono politiche per il clima, interpretando le nuove generazioni, ci auguriamo trovino risposte concrete nelle istituzioni mondiali oltre che in quelle europee, nazionali e locali.

Guardare la sofferenza della Laguna di Venezia, commemorare con profondo cordoglio le vittime, ci da l’idea che di tempo non ce ne sia molto per fare “macchina indietro tutta”. Occorre fare presto ma il problema è della politica tutta, non è solo delle istituzioni. E’ tempo che la sensibilità a queste tematiche si traduca in comportamenti più etici della società civile verso l’ambiente.

Venezia e la sua Laguna, oggi accerchiati: acqua alta, grandi navi ma anche una responsabilità di ciascuno di noi per l’inquinamento che uccide la Laguna, anche con plastiche, sporcizia e non solo.

Con presunzione ed orgoglio rappresento un’Associazione di cacciatori che, troppo spesso, vengono criminalizzati per trovare un bersaglio di comodo per eludere così le cause degli attuali drammi ambientali di cui i consumi inadeguati e gli sprechi, non sono parte marginale.

Mi rivolgo anch’io con umiltà a donne e uomini di buona volontà, a cominciare dagli iscritti all’ARCI Caccia in generale e a quanti frequentano la Laguna, ai cacciatori, cambiamo stile di vita, rispettiamo la natura di cui un tempio è la Laguna. Niente più plastiche, niente più inquinanti quando frequentiamo la Laguna e organizziamo, tutti insieme, tanti volontari per dedicare qualche giornata, un po’ di tempo a costruire una voglia di cambiare che si traduca in risorse ed investimenti necessarie per opere di prevenzione efficaci con la speranza di lasciare ai giovani la più bella Laguna al mondo”.

Conclude Fassini: “Le Istituzioni, la politica si impegnino ad ascoltare e a fare in tempi brevi. Non servono azioni alla memoria.

Roma, 14 novembre 2019

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