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#SavePongo

L’ARCI Caccia invita a sostenere la raccolta di firme promossa da molte Associazioni ambientaliste europee e la Legambiente #SavePongo per fermare l’utilizzo dell’Olio di Palma nei motori (con annesse problematiche per la biodiversità derivanti dalla deforestazione a vantaggio delle piantagioni di Palma.

Siamo alle ultime ore per la raccolta delle firme perché da un momento all’altro la Commissione può mettere la parola fine alla raccolta di firme ma non alla Campagna contro l’uso dell’Olio di Palma nei motori che, comunque, continuerà

Link per firmare

https://actions.sumofus.org/a/di-alla-commissione-europea-basta-all-olio-di-palma-nel-motore

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Testo di presentazione sul sito di Legambiente

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Commissione Europea

Basta all’olio di palma nel motore!

L’espansione incontrollata delle piantagioni di palme da olio sta distruggendo alcune delle foreste più preziose del pianeta. E con esse spariscono specie animali uniche, come gli oranghi.

Più della metà dell’olio di palma che arriva in Europa finisce nei nostri motori. L’Europa sussidia questa pratica e chiama questi carburanti ‘green’: il biodiesel. Ma, a conti i fatti, il biodiesel, a causa della deforestazione che comporta, è tre volte più impattante sul clima del diesel tradizionale. Un vero paradosso. E l’Italia?

L’Italia è il secondo (dopo la Spagna) produttore di biodiesel da olio di palma di tutta Europa: l’ENI, nella bioraffineria a Porto Marghera (Venezia), prevede di raffinare un milione di tonnellate di gasolio nel 2018.

Ma ora è possibile togliere l’olio di palma dai motori, come è stato tolto dai biscotti! 

Il 1° Febbraio 2019 la Commissione può mettere la parola fine a questa follia. Lo scorso maggio il Parlamento europeo ha votato per fermare l’olio di palma nel diesel “falso verde”, e un recente sondaggio afferma che il 70% delle persone in Europa sostiene la decisione. Ma ora spetta alla Commissione europea realizzarlo: a meno che la decisione non venga attuata con un atto legale atteso entro febbraio, continueremo a bruciare più olio di palma nei nostri serbatoi per molti anni ancora.

E ‘preoccupante che la Commissione Europea venga spronata dai governi indonesiani e malesi e dai baroni del petrolio di palma per continuare a promuovere l’olio di palma nel diesel. Stanno minacciando di non firmare importanti accordi commerciali con l’Europa.

Ecco perché il presidente della Commissione Juncker, il vicepresidente Timmermans e i principali commissari Cañete e Malmström hanno bisogno di sentirti dire che non vuoi bruciare l’olio di palma nella tua auto.

Dite loro che non volete che le foreste vengano distrutte per l’olio di palma nei carburanti “falsi verdi”.

Dite al Governo Italiano e in particolare al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, di prevedere una drastica riduzione delle importazioni di olio di palma per usi energetici nel prossimo Piano Nazionale Clima ed Energia e di sostenere, insieme ai rappresentanti italiani nella Commissione e nel Parlamento Europeo l’abbandono dei biocarburanti e biocombustibili alimentari.

Diglielo: nessum olio di palma nel mio motore!

#SavePongo #NotInMyTank

 

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