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Umbria: celebrato il Congresso del Comprensorio Orvietano

Il giorno 07 agosto 2021, presso l’Agriturismo il Poggio nel Comune di Orvieto si è tenuto il XII Congresso dell’Arci Caccia dell’Orvietano. Presenti come graditi ospiti il Vice Presidente Nazionale Arci caccia Sino Bussolotti, Osvaldo veneziano ex Presidente Nazionale Arcicaccia, Gian Piero Amici  Presidente Provinciale e Stefano Fontanella Vice Presidente Regionale Arci caccia, oltre al Dr. Claudio Carletti funzionario Tecnico della Regione dell’Umbria.

Nutrito il pubblico (circa 60 presenti) che ha ascoltato la relazione del presidente uscente e gli interventi di ospiti e soci di Arci Caccia Orvieto. Dopo aver approvato il Documento Politico per il Congresso Nazionale, l’assemblea ha provveduto ad approvare i delegati che rappresenteranno Orvieto al Congresso Nazionale e i nuovi organismi dirigenti. Nuovo Presidente di Arci Caccia Orvieto è stato eletto Stefano Pelorosso, al quale si affianchernno Maurizio Stramaccioni in qualità di Vicepresidente ed Agnese Caiello come Tesoriere. A tutti e tre, e al nuovo consiglio vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Questa la relazione del Presidente uscente Gian Paolo Pollini:

CONGRESSO ARCICACCIA COMPRENSORIO ORVIETANO
ORVIETO 7 AGOSTO 2021
Il periodo che stiamo vivendo è molto difficile per l’attività venatoria e non solo. Forse per la caccia è ancora peggio di altre realtà, poiché essendo considerata un’attività non essenziale viene messa in secondo piano. Questo è giustificato solo in parte in quanto non si tiene evidentemente conto dei tanti risvolti (sociali, ambientali,ecc) che invece l’attività venatoria comprende.
Occorre però capire che proprio per questi risvolti, la caccia deve porsi il problema di essere SOSTENIBILE in questo mondo che ogni giorno cambia in termini ambientali, ma anche culturali, con una velocità impressionante, con messaggi fortissimi che arrivano da ogni parte, soprattutto mediante i social media divenuti di uso globale, continuo e quotidiano.
Allora riprendendo alcune parti della relazione del Presidente Provinciale (che ho apprezzato molto) dobbiamo porci delle domande e cercare le risposte prima di tutto dentro noi stessi e poi dentro la politica e l’attività dell’Associazione. Siamo pronti ed in grado di inserirci in uno sviluppo economico e sociale che sia ecocompatibile? Abbiamo la consapevolezza che molti sistemi di caccia sono tecnicamente e culturalmente ormai fuori tempo? Siamo consapevoli e d’accordo che dovremo in un futuro immediato prelevare gli interessi e stare attenti alla conservazione del capitale faunistico? Siamo d’accordo che le mattanze in Italia e all’estero devono essere bandite da tutti i cacciatori? Abbiamo la consapevolezza che la questione cinghiale, se non viene risolta, creerà degli scombussolamenti tali nel sistema delle regole e dei comportamenti, a causa degli enormi conflitti che genera ? Queste sono solo alcune domande che ci dobbiamo porre ed alle quali ripeto dobbiamo cercare una risposta prima di tutto dentro noi stessi. Poniamoci degli interrogativi facciamo vedere a tutti che siamo vivi e consapevoli, Non dobbiamo sempre sbandierare ma io dico ancora prima pensare, di essere soltanto noi “quelli bravi e buoni”perchè poi sappiamo tutti che non è così. Dobbiamo porci il problema di come gli altri (quelli che non vanno a caccia) ci vedono e ci riconoscono. E’ importante perchè da questo deriva un confronto corretto che può instaurarsi oppure no, una collaborazione che può partire oppure no E così via. E allora è anche altrettanto evidente che a seconda delle risposte che ci daremo, come singoli prima e come Associazione poi, che dobbiamo assumere comportamenti coerenti e corretti con l’analisi che faremo. lo credo che solo così potremo entrare a far parte della partita come titolari e non come panchinari o peggio ancora come spettatori. Sono convinto che per noi fare leva su conoscenze tecnico scientifiche corrette e sulla tradizione venatoria vera, sia la chiave per aprirci la porta della partecipazione ai livelli decisionali che altrimenti ci troveremo a subire. Perché certi “processi decisionali”, non ci illudiamo inevitabilmente arriveranno Sarà la nostra coerenza con le conoscenze scientifiche e con la tradizione a darci un posto o a farcelo negare.
E questo come dicevo a livello personale, ma anche nella politica e nei comportamenti dell’Associazione.
Troppo spesso infatti il livello Associativo diventa Populista nel senso che dice quello che vogliamo sentirci dire ben sapendo che è inattuabile. La corsa all’accaparramento delle tessere non può essere la molla principale di una Associazione e questo è quello che fanno alcune associazioni con promesse di risultati e battaglie che invece si sanno già perse in partenza.
Per fortuna noi non siamo così e dobbiamo anche nelle difficoltà rimanere così fornendo servizi precisi e puntuali ai soci, mantenendo la coerenza con i principi venatori, ma anche sociali, fondanti la nostra Associazione Sotto questi punti di vista credo che in questi anni abbiamo mantenuto una linea che è stata apprezzata. Nonostante il calo generalizzato dei cacciatori , vuoi per le condizioni socio economiche difficile, vuoi per l’aumentata età media dei cacciatori, abbiamo tenuto un buon livello associativo sia in termini assoluti che rispetto alle altre Associazioni.
Nei 2 mandati e mezzo ormai, in cui sono onorato di essere stato Presidente di questo Comprensorio, abbiamo passato momenti molto difficili e complicati soprattutto a livello economico per situazioni pregresse che conoscete tutti, però ne siamo venuti fuori e con l’aiuto che tutti hanno fornito, dai circoli fino al livello Nazionale possiamo dire di essere di nuovo in carreggiata.
Non abbiamo debiti con nessuno e riusciamo ad andare avanti con i contributi dei cacciatori associati e con i ristorni dal Nazionale con le tessere dell’anno di competenza. In questi anni ho avuto la collaborazione veramente di tutti, cacciatori, Presidenti dei Circoli, tutti quando c’è stato bisogno hanno collaborato attivamente senza tirarsi indietro di fronte alle difficoltà e alle responsabilità.
Permettetemi di fare alcuni ringraziamenti particolari ad alcune persone che per motivi logistici ho avuto più vicino. Intanto i membri del direttivo, Raffaele Ziruffo che è il nostro punto di riferimento nelle attività di volontariato messe in campo dall’ATC3 e che tutte le volte che stato chiamato ad esprimersi è stato sempre presente, un grazie a Gigi Caporali, con il quale ho avuto confronti importanti, che ha sempre tenuto un atteggiamento ed un comportamento coerente e corretto da persona seria quale è, a Marcello che per quanto mi riguarda è stato non solo partecipe attivo al lavoro, ma anche consigliere prezioso e corretto grazie alla sua esperienza ed all’attaccamento che sempre dimostra verso l’Associazione, a Stefano che è divenuto un punto di riferimento importante, competente e sempre attivo, a Marco che con passione e competenza cinofila e venatoria non comune, ha gestito e portato avanti l’attività Cinofila in nome dell’Associazione. E poi la persona apprezzata da tutti, cacciatori e dirigenti dell’Arcicaccia che è Agnese. Lei è stata per me un condensato di bravura, disponibilità, competenza, educazione
e serietà. Sempre solare e serena, ma decisa e ferma quando si deve. Grazie a lei abbiamo raggiunto un livello di servizi ai soci che gli altri si sognano. Non è un modo di dire per me è stata fondamentale, ha sempre agito nell’ottica di scegliere e fare quella che era la cosa migliore per l’Associazione anche di fronte ad aspetti personali.
Grazie ad Agnese che è veramente una bella persona. E poi c’è Pierluigi che se tanto mi dà tanto si sta avviando a diventare un caposaldo importante per il Comprensorio Orvietano. Certo a lui auguro molto di più in termini professionali, ma è giovane sveglio e capace e magari in futuro potrà trarre qualche buona esperienza da questa attività del momento.
Grazie veramente a tutti.

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