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Dal Consiglio Nazionale un invito a dirigenti e associati a diffondere il verbo dell’unità

Prestare attenzione e diffondere, facendo “particolare promozione”, i documenti relativi all’unità del mondo venatorio, percorso che trova la resistenza di altre associazioni venatorie e il silenzio degli armieri del CNCN. Questo il messaggio che esce dal Consiglio Nazionale di Arci Caccia, svoltosi a Roma sabato 18 dicembre, un indirizzo che richiama alla tradizione dell’associazione, che fin dalla nascita è stata protagonista nel contrastare censure e limitazioni all’informazione. A tal fine, il Presidente Maffei ha chiesto ai dirigenti di diffondere al massimo i comunicati stampa e le notizie che vengono inviate ai territori. Questo utilizzando sia i mezzi tradizionali, come volantini, lettere e mail, che utilizzando i canali social:  Facebook e WhatsApp in primis, per raggiungere tutti i cacciatori, indipendentemente dalla loro tessera, nonché gli agricoltori e gli armieri. Perché il nostro “porta a porta” può sconfiggere il “silenzio assordante” di quelle associazioni che vivono l’unità nel silenzio, nelle censure, nel “bla bla bla” che porta a parlare con lingua “biforcuta” e di comodo, spesso riducendosi a piccoli mercanti di assicurazioni più che di tessere.
Da volontari a volontari, aiutiamoci tutti nella difesa della caccia, possibile solo con l’ARCI Caccia.
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