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Cruciani, Prandini e Testa protagonisti degli eventi della UNA a HIT Show

I pregiudizi sulla gestione ambientale e faunistica e l’ideologia del NO a tutto al centro degli eventi organizzati dalla Fondazione UNA all’interno della Fiera di Vicenza

Vicenza, 10 febbraio 2018
La lotta ai pregiudizi sulla gestione ambientale e faunistica e l’immobilismo causato dall’ideologia del NO sono stati gli argomenti al centro degli eventi organizzati a Vicenza dalla Fondazione UNA Onlus all’interno di HIT Show.
Si è partiti dall’incontro “A caccia di pregiudizi” a cui hanno partecipato Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore della famosa trasmissione “La Zanzara” e Ettore Prandini, vice presidente nazionale Coldiretti.
I pregiudizi affrontati durante la discussione sono quelli raccontati da Cruciani all’interno del suo libro “I fasciovegani”, dedicato agli eccessi ideologici del veganesimo, diventata secondo l’autore una vera e propria religione. “Io sono per la libertà individuale – ha commentato Cruciani all’interno di una HIT arena stracolma in ogni ordine di posto – ma non tollero che i vegani diano dell’assassino a chiunque scelga liberamente di mangiare carne. La carne fa parte della dieta mediterranea che è comunemente considerata come la più sana al mondo – ha replicato Ettore Prandini – come Coldiretti siamo orgogliosi dei nostri allevatori che producono cibi di origine animale che rappresentano un’eccellenza alimentare, così come lo è la carne di selvaggina”.
Su questo tema e sul ruolo dei cacciatori nella gestione ambientale e faunistica, molto sentito dalla platea di HIT Show, Giuseppe Cruciani è stato molto chiaro: “i cacciatori sono i più attenti all’ambiente, perché vivono la natura e la difendono. Quella dell’ambientalismo da salotto è una bufala, sono gli stessi che portano i cani nella spa, comprano i cappottini per animali e si scandalizzano se si mangia un coniglio. I cani dei cacciatori, invece, vivono liberi in natura”.
Ma la gestione della fauna è uno degli argomenti di punta di Coldiretti: “le nostre colture agricole subiscono danni ingenti ogni anno a causa di specie in sovrannumero, per esempio i cinghiali – ha dichiarato Ettore Prandini – tale emergenza va certamente gestita anche con il supporto dei cacciatori, che sono le prime sentinelle dell’ambiente”.
Il no indiscriminato ed ideologico a tutto è stato, invece, al centro dell’incontro successivo che ha visto protagonista Chicco Testa, autore del libro “Troppo facile dire di no”.
“L’astensione e l’inattività totale sono il modo peggiore per mantenere un giusto equilibrio ambientale – ha dichiarato Testa – esiste un ambientalismo di pancia, che dice no a tutto, in nome di una verginità della natura ormai inesistente, e poi c’è un ambientalismo razionale che si basa su criteri scientifici. Anche l’uomo deve compartecipare all’equilibrio ambientale – ha concluso Testa – per esempio attraverso la caccia attuata nel rispetto dei criteri di legalità, con l’importante contributo delle associazioni venatorie”.

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