Il Pulcinella di mare torna nel Golfo di Taranto. “L’ultima segnalazione risale alla fine dell’Ottocento”, spiega l’ornitologo Cristiano Liuzzi. Lo straordinario avvistamento è stato effettuato dai ricercatori della Jonian dolphin conservation, organizzazione che si occupa di studiare e tutelare non soltanto i cetacei, ma anche gli altri animali che abitano il golfo tra Puglia, Basilicata e Calabria.

“Per noi ogni giornata in mare è una grande avventura – racconta Stefano Bellomo, ricercatore Jdc – Conosciamo sempre meglio i cetacei del Golfo di Taranto e rimaniamo estasiati dall’importantissimo patrimonio naturalistico del “nostro” mare. Appena avvistato il raro Pulcinella di mare a bordo del catamarano eravamo entusiasti e la nostra prima preoccupazione è stata immortalare questo straordinario momento”. L’uccello marino bianco e nero, che si contraddistingue per il suo becco colorato, è stato individuato nel mar Ionio settentrionale, a circa otto miglia dalla costa tarantina.

 

Il Pulcinella di mare avvistato 

Una scoperta che ha entusiasmato anche gli ornitologi del centro studi de Romita, istituto di ricerca scientifica che collabora con la Jonian dolphin conservation per il monitoraggio degli uccelli marini. “Il Pulcinella di mare è una specie tipica delle scogliere dell’oceano Atlantico settentrionale – spiega Liuzzi – in particolare dei paesi del Nord Europa, come l’Islanda, quindi i suoi avvistamenti nel Mediterraneo sono molto rari, quasi esclusivamente limitati al Mar Tirreno settentrionale”.La scoperta sottolinea, ancora una volta, l’importanza del Golfo di Taranto, che ospita numerose specie marine oltre a delfini e capodogli. “L’analisi qualitativa e quantitativa della biodiversità attraverso le campagne di monitoraggio scientifico della Jdc sottolinea, ancora una volta, l’urgente necessità dell’istituzione di una Zona di protezione speciale”, conclude Roberto Carlucci, docente di Ecologia all’Università di Bari.