Il rischio, ha spiegato l’avvocato David Zanforlini, anche lui in piazza, è quello di una mancata convalida della Cassazione. “I comuni hanno recapitato i certificati dopo la scadenza prevista del 30 ottobre”, ha spiegato, sottolineando che alcuni “arrivano tutt’oggi”. “E questo purtroppo non consentirà l’ammissibilità del referendum“.La speranza è quella di un intervento della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Chiediamo al ministro di competenza che si faccia carico di questo problema, è inaccettabile che non si riesca a depositare le firme e a farsele validare”, ha spiegato l’onorevole Corda in piazza. “Proviamo a metterci nei panni di chi ha sottoscritto il referendum – ha detto Gianluca Perilli – cosa deve pensare di questo inadempimento e che per colpa di un’inefficienza generale, non si possa tenere il referendum?”. Il governo, ha concluso Vianello, “non può essere sordo” di fronte a questo “non si può essere sordi”.