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Le Associazioni venatorie si coordinano per difendere il calendario venatorio approvato dalla Regione del Veneto.

In data 14 settembre i rappresentanti veneti delle Associazioni venatorie EPS, Enalcaccia, ANUU, Arcicaccia, Liberacaccia e ACV si sono dati appuntamento con lo studio dell’AVV. Fratta Pasini di Verona per fare il punto sulle strategie di difesa del calendario venatorio 2020-2021 approvato dalla Giunta regionale, oggetto di impugnazione da parte delle associazioni ambientaliste/animaliste.
E’ un segnale molto importante per il mondo venatorio, che in questo frangente, caratterizzato da problematiche legate alla crisi economico-sociale in atto, sta dando un esempio di grande responsabilità,
mettendo in campo un impegno concreto di affiancare la Regione nella difesa del calendario venatorio. Lo studio veronese, assisterà le Associazioni venatorie presso il TAR Veneto, ove in data 23 settembre p.v. si
discuterà sulla richiesta di sospensiva del calendario.
Numerosi sono gli elementi che verranno esposti dalla difesa per dimostrare la legittimità, la correttezza e la sostenibilità del Calendario Venatorio approvato dalla Giunta regionale, che oltretutto ricalcano in toto quelle assunte negli ultimi anni. L’atto di opposizione evidenzierà, uno per punto, la infondatezza delle lamentele sollevate dagli ambientalisti/animalisti e il danno grave ed irreparabile che conseguirà a carico della gestione faunistico-venatoria del territorio e della biodiversità nel caso in cui il TAR accogliesse le tesi dei ricorrenti.
Le Associazioni presenti hanno ribadito la necessità che uno dei primi atti nell’agenda della nuova Giunta regionale sia l’approvazione di un nuovo piano faunistico venatorio che vada a sostituire quello da lungo
tempo oggetto di proroghe.

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