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Campania: le Associazioni Venatorie scrivono alla Regione sul Calendario Venatorio

LE ASSOCIAZIONI VENATORIE ARCICACCIA, FIDC, ANLC E ENALCACCIA DELLA CAMPANIA, DOPO LE POLEMICHE DEI GIORNI SCORSI, HANNO INVIATO LA LETTERA RIPORTATA DI SEGUITO ALL’ASSESSORE ALLA CACCIA E AL PRESIDENTE DEL CTFVR. SCOPO DELLA MISSIVA CHIEDERE UN’INCONTRO PER POTER PARLARE DI CALENDARIO VENATORIO.

LE SCRIVENTI ASSOCIAZIONI VENATORIE:
– ritenuto che, oramai da <troppi!> anni, la politica venatoria della Regione Campania risulta inesorabilmente, caratterizzata da insensate, quanto inopinate, restrizioni, avulse da qualsivoglia dato scientifico, sovente, maggiormente limitativa rispetto a quanto dedotto dall’ISPRA nei suoi pareri, notoriamente orientati a ridurre tempi, quantità e modalità del prelievo;
– considerato che tale modus operandi è stato, reiteratamente, stigmatizzato, soprattutto in ordine alla mancanza di ragionevolezza e motivazione dei provvedimenti assunti, senza che, però, codesta Amministrazione Regionale, sebbene sollecitata in tal senso, abbia ritenuto di avviare un indispensabile confronto con le Associazioni Venatorie le cui argomentazioni / richieste trovano inoppugnabile conforto in studi provenienti da organismi accreditati a livello europeo;
– tenuto conto che numerose determinazioni, in senso restrittivo, adottate da questa Amministrazione costituiscono un unicum in tema di politica venatoria non trovando corrispondenza in alcuno tra i calendari venatori adottati sul territorio nazionale, soprattutto quelli riferibili alle Regioni viciniore che, per caratteristiche geomorfologiche ed andamento climatico, sono, in larga misura, sovrapponibili alla Campania;
– valutato che codesta Amministrazione, costantemente, ha ritenuto di dover sposare, acriticamente, le osservazioni provenienti dall’ISPRA, il cui parere, al pari di quello del CTFVR, ex lege, è obbligatorio ma non vincolante, nonché, in generale, ogni istanza, di cui, talvolta, si ignora perfino la provenienza, votata ad imporre ulteriori <e vessatorie> limitazioni all’attività venatoria;
– ritenuto l’estrema gravità, in quanto lontano dagli imprescindibili <e basilari> canoni di correttezza istituzionale, oltre che difficilmente comprensibile, quanto accaduto in data 29.03.2021, nel corso dell’ultima riunione del CTFVR, chiamato ad esprimere il suo parere in relazione alla bozza di calendario venatorio 2021/2022, trasmessa appena sette giorni prima, quindi il 22.03.2021, laddove era previsto, tra l’altro, la possibilità di effettuare la caccia in preapertura alle specie colombaccio, ghiandaia e merlo (tre giorni), nonché tortora (un solo giorno);
– considerato che va, fortemente, stigmatizzato quanto posto in essere dall’Assessore all’Agricoltura p.t. laddove, nel corso dell’assise de qua, comunicava che, in ragioni valutazioni / esigenze sopravvenute, rimaste, però, inespresse, l’Amministrazione Regionale, sconfessando se stessa, nonché le determinazioni assunte meno di una settimana prima, aveva deciso di non consentire più attività venatoria in regime di preapertura;
– tenuto conto che, allo stato, non si ritiene, ulteriormente, tollerabile l’inaccettabile approssimazione con cui codesta Amministrazione intende gestire l’attività venatoria, come pure la chiara ed evidente riserva mentale che induce a disattendere, in maniera sistematica e metodica, le istanze provenienti dal mondo venatorio, diversamente da quanto accade nelle altre Regioni (reclama ancora Giustizia l’incomprensibile diniego opposto, in occasione dell’ultima annata venatoria, alla possibilità di libera circolazione nell’ambito dell’ATC di iscrizione, vigenti i vari provvedimenti in tema di contenimento del contagio da COVID 19!);
richiedono un incontro, anche in videoconferenza, al fine di addivenire ad una conclusiva definizione delle problematiche di cui in narrativa, al fine di non acuire, ulteriormente, odiose, quanto inopinate, discriminazioni, rivendicando, con forza, per i Cacciatori campani pari dignità rispetto a tutti gli altri cittadini ed elettori.
Si resta in attesa di urgente riscontro.

 

I RAPPRESENTANTI REGIONALI DELLE ASSOCIAZIONI
Federazione Italiana della Caccia
Enalcaccia
Libera Caccia
Arcicaccia

Alleghiamo la lettera: Richiesta incontro

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