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In bocca al lupo da Arci Caccia

Una parola bellissima “Apertura” che significa emozioni indescrivibili una storia d’amore per la natura che purtroppo non riusciamo a trasmettere  come necessario nell’interesse della società alle nuove generazioni.

La società “virtuale” non la comprende perché si è acuito lo scontro tra la cultura rurale e quella urbana che vuole piegare le tradizioni rurali contadine forza della nostra economia a logiche di consumismo frutto di un fondamentalismo animalista cresciuto nelle metropoli. L’incoscienza delle regole fondamentali necessarie alla vita di tutte le specie domestiche e selvatiche è un problema. Fare le leggi è competenza dell’uomo. L’uomo ha il dovere di rispettarle e farle rispettare al “Creato” fatto di animali, piante, fiumi e montagne. Pena catastrofi, alluvioni, estinzione di specie, dissesto idrogeologico, perdita di biodiversità.

Le emozioni per la caccia sono patrimonio dei cacciatori e motivazioni per essere protagonisti necessari al progetto di vita del Paese. L’aggressione che si rinnova e si ripete ad ogni “Apertura”, non si difende con scambi di documenti pseudo scientifici insignificanti e propedeutici allo scontro ideologico, siano favorevoli o contrari.

Occorre sia chiaro che la caccia è un’utile ricchezza delle campagne vive e vissute nei diritti e nei doveri delle regole valide per tutti.

Va bandito il bracconaggio senza se e senza ma. La risorsa contro il bracconaggio è il cacciatore.

L’animalismo, con le proteste sulla preapertura, ha perso un’altra occasione per dimostrare di essere protettore della natura.

Con queste premesse non intendiamo dimenticare o sottacere che occorre fare di meglio.

Le risposte delle Regioni sulle preaperture sono state sapienti, coerenti con gli interessi generali con qualche intervento di “riduzione” più che tecnico, per aprire gli spazi ad un dialogo tra quanti vogliono mettere insieme la buona volontà e lavorare per l’ambiente dopo anni di incomunicabilità.

Quelle Regioni che hanno bocciato le pre-aperture in Italia centrale, emblematico l’Abruzzo, non sono ambientaliste, si sono dimostrate impotenti. Con l’impotenza non si governa. È un’apertura che parte con alcune modifiche di leggi regionali entrate in vigore in queste ore che occorrerà vedere “all’opera”. In Toscana si è riaperto il confronto tra associazioni e Regione, l’entrata in scena dell’ARCI Caccia ha contribuito ad uscire dallo sterile muro contro muro. Ci siamo fatti interpreti di una diffusa esigenza di trasparenza e di una nuova gestione faunistica, più partecipata. La Toscana potrà concorrere a riaprire i rapporti con gli agricoltori. Ci si sta lavorando. In questa direzione positivi gli incontri con la CIA per l’emergenza “cinghiale”, ma più in generale per avere un confronto aperto a tutti, per ridefinire una strategia comune a partire anche dalle cose più immediate come l’uso e i criteri del rimborso dei danni. Si andrà rapidamente alla prossima Conferenza Programmatica Toscana dell’ARCI Caccia nella quale porremo i temi della gestione faunistica quale priorità a tutte le forze interessate.

Il calendario venatorio consolidato, le semplificazioni delle normative che abbiamo sollecitato, la revisione degli ATC, le altane per gli abbattimenti al cinghiale sono piccole, grandi cose che ci hanno visti impegnati a conquistare qualche modesto risultato. Sul campo ci sono oggi le condizioni per misurare gli ATC senza commistioni di ruolo. La scommessa della caccia si gioca nel non riproporre gli errori, i comportamenti del recente passato.

Rispetto ad altre Regioni italiane, dove comunque il confronto è la partita che gioca l’ARCI Caccia, siamo ottimisti perché ora siamo in campo anche in Toscana dove la presenza dell’ARCI Caccia è quantitativamente importante.

Intanto, i quattro ambientalisti, soli soletti, a protestare davanti a Montecitorio hanno prodotto un effetto …. sono riusciti a far piovere!!!

Concludiamo con la raccomandazione di rito: rispetto e gratitudine per gli agricoltori, attenzione e prudenza nel controllo e nell’uso dell’arma.

 

Riepiloghiamo le aperture nelle Regioni:

preapertura2017-tabella-new

Fonte BigHunter

Abruzzo-Calendario-2017-2018

Cal_ven_Lombardia-LR_17-2004_modificato

Calendario Basilicata

Calendario Campania_2017-2018

calendario lazio

calendario Valle d’Aosta-2017-2018-dgr-955-del-17-7-17

Calendario venatorio friuli

Calendario-venatorio-2017-2018-Piemonte

Calendario-Venatorio-Calabria-2017-2018

Calendario-venatorio-friuli-2015-2016-caccia-di-selezione

Calendario-Venatorio-Friuli-2015-2016-caccia-tradizionale

Calendario-venatorio-liguria-2017-2018

Calendario-Venatorio-Marche-2017-2018

CALENDARIO-VENATORIO-Molise-2017-2018

CALENDARIO-VENATORIO-PER-LA-STAGIONE-2017-2018-UMBRIA

Calendario-Venatorio-Puglia-2017-2018

Calendario-Venatorio-Sardegna-2017-2018

Calendario-Venatorio-Sicilia-2017-2018

Legge-caccia-Bolzano

ob_ffa93a_calendario-venatorio-2017-2018

Toscana-Delibera_n.711_del_26-06-2017

Trentino-prescrizioni-tecniche-2017-2018

Fonte IoCaccio

 

 

L’ARCI Caccia è reperibile telefonicamente al 335 8191252

 

 

Roma, 1 settembre 2017

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