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ARCI Caccia Piemonte: Nessun dorma!!

 

Sabato si è svolto il Comitato Direttivo Regionale che ha impegnato tutto il quadro dirigente per perfezionare tattica e strategia di una azione unitaria del mondo venatorio piemontese che chiede a gran voce di modificare una proposta di legge sulla gestione della fauna selvatica della Giunta che penalizza e danneggia in primis i coltivatori e la comunità tutta.

L’ARCI Caccia ha aderito e prepara una iniziativa aperta nella quale auspica che a manifestare ci siano rappresentanze del mondo agricolo e dei tanti paesi i borghi della terra di Piemonte.

Forte delle sue proposte di modifica qualificate tecnicamente e scientificamente inattaccabili l’ARCI Caccia continua e rilancia con energia il lavoro di sensibilizzazione delle forze politiche di tutti gli schieramenti e dei singoli consiglieri affinché non rispondano alla chiamata delle “sirene” di un animalismo dannoso storicamente impegnato in azioni populiste come agitare il referendum regionale per sperare che non fosse mai celebrato per la paura che avevano.

Quest’animalismo vuole solo vedere morti i nostri monti, le campagne.

La politica sta dalla parte di questi signori!

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