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ARCI Caccia dalla Toscana: Auguriamo un 2018 di buone notizie ai cacciatori, e così al Paese.

A margine degli Auguri di Felice Anno Nuovo, ci permettiamo di auspicare buone notizie alla FIdC in Toscana e che questa voglia lasciare al passato l’istintuale voglia di vivere di polemiche, di carattere più personale che politico, di ironia o meglio, talvolta, di ipocondria.

E’ tempo di misurarsi pubblicamente, così da favorire la partecipazione dei cacciatori alle scelte per individuare i contenuti, quelli indispensabili e prioritari da affermare forse già ieri, per contrastare, fermare la deriva verso una caccia/impresa e a pagamento voluta, speriamo, solo dagli anticaccia.

Complotti, persecuzioni, ventriloqui e teschi appartengono a quella debolezza per la quale i cacciatori hanno già raccolto inimicizie.

Per l’ARCI Caccia la collegialità, il contributo di idee dei dirigenti è indispensabile e, dà a chi rappresenta l’Associazione quell’autorevolezza democratica universalmente riconosciuta e, ancora più a ragione, in Toscana dove siamo solidamente la seconda Associazione Venatoria Nazionale riconosciuta e senza presentarci con più pseudonimi.

L’ARCI Caccia una ed indivisibile, è fortemente convinta che fare accordi e costruire relazioni sui contenuti nel mondo venatorio, e contestualmente nella Società, è esigenza vitale, a partire dagli agricoltori, per la caccia di oggi e del futuro.

Da soli non ci si può unire, lo dice la parola stessa, e chi lo scrive esterna l’arroganza dei deboli nel minoritario complesso di inferiorità in cui vive e che ha prodotto isolamento e tanto.

Ricordiamo, a scanso di equivoci, a chi non ha voluto leggere, che abbiamo sottoscritto un “protocollo toscano” unitario che ora vogliamo applicare in ogni Provincia Toscana che vede protagonisti con noi non solo l’ANLC ma anche la Confederazione Italiana Agricoltori, rappresentanza che talvolta viene scorrettamente omessa nelle citazioni

L’accordo è aperto agli uomini di buona volontà e non siamo gelosi di quanti altri si aggiungeranno. E’ un peccato mortale questo accordo?

E se la FIdC, invece, prende dall’ANLC la quota di soldi per FACE, se si accordano in altre regioni, questo vale un’indulgenza? Stiamo ai fatti. Abbiamo ripreso un Comunicato del “Periccioli” sulle ……società, per fare caccia. Abbiamo riportato un’ovvietà che dovrebbe essere arcinota a proposito di due Presidenti della FIdC in Toscana.

La Federazione Italiana della Caccia informa delle sue scelte organizzative in toscana in un Comunicato del 25 agosto 2017 in cui dichiara che  “ha deciso di accogliere la domanda dell’Associazione Regionale Cacciatori Toscani” che risulta quindi a tutti gli effetti affiliata alla Federazione Italiana della Caccia, potendo offrire servizi e tessere assicurative.

Non meritavamo tanta attenzione per informazioni dovute. Speravamo che ci contradicessero … per le “società” e per chiarire che l’obbiettivo comune è tanta selvaggina negli ATC.

Lo scontro “animalista elettorale” in essere, ci porta a chiuderla qui. Il lavoro vero verrà già all’inizio dell’anno, insieme con le altre Associazioni venatorie nazionali riconosciute, per affrontare un passaggio straordinariamente difficile e cercare relazioni e consensi alla ruralità e alla caccia. Non c’è tempo da perdere.

A tutti in Bocca al Lupo, ai cacciatori, alla caccia sociale per il 2018 e gli anni a venire. Di sterili polemiche, Non ci curiam …

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