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Agricoltura, sostantivo femminile. Bella iniziativa sulle donne in agricoltura

A Terni si è svolta una importante iniziativa con il patrocinio dei Socialisti&Democratici Europei. All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo politico e associativo (come possiamo vedere dalla locandina dell’evento).

Obiettivo della Convention: la promozione delle eccellenze  delle aree interne del nostro paese attraverso il lavoro delle donne. Per Arci Caccia ha partecipato all’iniziativa Stefano Fontanella, vice presidente regionale dell’Umbria. Abbiamo chiesto a Stefano un commento sul dibattito: Si è trattato di un confronto importante, che offre un punto di vista non più eludibile, quello della necessità di valorizzazione delle donne e del loro ruolo.  Di una presa d’atto che la loro presenza ha un effetto positivo sulla creatività sociale e una garanzia di consolidamento e di attenzione al valore sociale dell’Agricoltura.

Dai contributi emersi nel dibattito può trarre qualche insegnamento anche quella dirigenza del mondo venatorio poco attenta per formazione culturale e generazionale alla questione agricola e ambientale?

Fontanella: Sì e senza alcun dubbio. Penso alla presenza della fauna selvatica bene di tutti; al valore della ricchezza del paesaggio e della biodiversità che occorre difendere e conservare in equilibrio assieme agli agricoltori con la importante funzione pubblica che la Costituzione riconosce alla proprietà privata. Oggi, i doppi estremismi mettono in discussione un bene che è di tutti i cittadini: da una parte con un nuovo tentativo referendario che parte come iniziativa di poche e non particolarmente significative associazioni, dall’altra una serie di associazioni venatorie, sostenute dalle lobby interessate a promuovere uno scontro su una non meglio definita proposta di modifica della legge. Testo avulso dalle valutazioni di enti di ricerca pubblici allo scopo preposti. Una Cabina di Regia comune fra i falsi duellanti nella recita che ha lo scopo di rispondere ad interessi corporativi, della pancia, per rivedere uno spazio in barba alle finalità generali che persegue la legge attuale.

Conseguenze ?

Gli italiani, come sempre, sapranno isolare le forze che guardano solo al proprio bene, al tornaconto, al piacere proprio.  Stare dalla parte degli italiani è lavorare perché si ricostituisca una sede di confronto tra interessi radicati nei territori: ambientalisti, agricoltori e cacciatori, insieme, per valutare i dati delle ricerche scientifiche ufficiali, condividerli e trarre le conseguenze.
All’ultras “Pecoraro” e compagni, ai fanatici dello scontro del mondo venatorio e sodali diciamo: cari registi deponete tutti le armi del ricatto. Non sono utili a parlare ai cittadini, alle nuove generazioni, rischiate di non far male solo a voi ma al paese.

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