skip to Main Content
Menù

AAVV della Campania: Pronta caccia? No grazie

ASSOCIAZIONI VENATORIE REGIONALI DELLA CAMPANIA
Al Presidente della Giunta Regionale della Campania On.le Vincenzo De Luca
Al Consigliere Delegato Agricoltura, Caccia, Pesca della Campania Avv. Francesco Alfieri
Al Dirigente UOD Ufficio Centrale Foreste e Caccia Dott.ssa Flora Della Valle
Ai Dirigenti UOD Foreste e Caccia rispettivi Servizi Territoriali Provinciali di AV BN CE NA SA
e P/C Organi di Stampa
Oggetto : Immissioni di Selvaggina “pronto caccia”
Apprendiamo che, l’Ambito territoriale di Caccia di Avellino ha attuato un programma di
ripopolamento “pronto caccia” nel corrente mese di settembre a caccia aperta, in contrasto
con l’art. 37 della L.R. 26/2012 e s.m.i.;
A tal riguardo, siamo a segnalare che: La pratica del cosiddetto “pronto caccia”, che consiste
nel liberare selvaggina al solo scopo di esercitarne il prelievo venatorio durante la stagione
venatoria in corso, è da ritenersi estranea alle finalità del PFVR Piano Faunistico Venatorio
Regionale 2013-2023, pubblicato sul B.U.R.C. n. 42 dell’1.8.2013 ed è praticabile solo
nell’ambito delle Aziende Agri – Turistico – Venatorie e Faunistico Venatorie, nel periodo
compreso fra il 10 febbraio ed il 31 luglio di ogni anno e comunque non oltre il 31 agosto, non
certo nel territorio destinato a caccia programmata.
Sull’argomento pronta caccia gli indirizzi regionali, ispirati ai principi generali di tutela e
conservazione della fauna selvatica e della sua utilizzazione sostenibile, hanno sempre
orientato la gestione faunistico-venatoria verso una eliminazione delle immissioni “pronta caccia”, per far
posto ad una gestione faunistico-venatoria basata sul prelievo oculato di risorse faunistiche
naturali. Queste immissioni a caccia aperta, non sono gestione sostenibile, ma solo un gioco,
tanto più inaccettabile perché perpetrato ai danni di un patrimonio collettivo qual è la fauna
selvatica.
Infatti, sul territorio regionale non sono presenti popolazioni naturalizzate autosufficienti, la
cui causa è da attribuire prevalentemente alle modalità di immissione, non esistendo motivi
ambientali che giustifichino il perché questa specie costituisca popolazioni stabili in altre
regioni e non in Campania. Demandiamo agli Uffici competenti, ogni più utile soluzione, per
bloccare e risolvere questa pratica del tutto estranea alla pianificazione faunistico venatoria
regionale. Distinti saluti
Le Associazioni Venatorie
ANUU Campania
ARCICACCIA Campania
EPS Campania
ITALCACCIA Campania
Lì 11 settembre 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top

Il nostro sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la vostra esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi